STORIA DI DERGANO

 

LE COLOMBE

inserito da Adriano Radaelli (MILANO) - il 06.11.2005

 

PREFAZIONE

Il 29 maggio 1176, la Lega Lombarda si scontra con l’ esercito dell’ imperatore Federico Barbarossa a Legnano . La leggenda vuole che tre colombe bianche, partite dalla basilica di San Simpliciano in Milano, volteggiano sul Carroccio, il simbolo della libertà comunale, infondendo ai combattenti milanesi il coraggio che porta alla sconfitta del nemico .

 

LE COLOMBE

Sapeva distinguere il volo del falco da quello della poiana . Sapeva riconoscere il nido e le uova di ogni volatile, sia di quelle che nidificavano sul terreno, sia di quelli che lo facevano sugli alti alberi . Pettirossi e fringuelli, corvi e cornacchie non avevano segreti per lui . Nonostante la sua giovane età, Bodo era un abile cacciatore . Spesso sottraeva tempo al lavoro nei campi per un appostamento lungo il passo degli uccelli . Aveva visto volare ogni specie : beccacce, beccaccini, quaglie, allodole, tordi, per non parlare degli stormi di anatre che nella stagione autunnale quasi oscuravano il cielo della campagna padana attorno alla città di Milano . Non tornava mai a mani vuote . La selvaggina aiutava la numerosa famiglia a superare la fame dei momenti difficili . A volte rischiava un pò . Quando si avventurava nei terreni del signore, dove cervi e daini pascolavano in libertà, doveva stare attento a non farsi sorprendere dai guardiani : la giustizia non aveva pietà dei poveri . Soprattutto di quelli che infrangevano la legge per futili motivi, come quello di procurarsi del cibo per sfamarsi . Quel giorno di maggio Bodo tornò a casa presto, col carniere vuoto . Un casolare isolato nella terra attorno al borgo di Dergano . Si precipitò da sua madre . “Già di ritorno ?” disse la donna, non abituata a vederlo a quell’ ora . “ Tuo padre e i fratelli sono ancora nei campi, a faticare !” ; “Madre, è accaduto qualcosa di strano” rispose lasciandosi andare sulla panca . “Ho visto tre colombe volare !” ; “Strano ? Figlio mio, le colombe volano, non sono pesci che nuotano nell’ acqua !” ; “No, madre : era strano il loro modo di volare . Una davanti e due dietro, a costruire un triangolo . Alte nel cielo e circondate da un alone di luce . Colombe bianche, provenienti da Milano, andavano verso nord - ovest .” ; “Non capisco la tua emozione .” ; “Madre mia, le colombe non volano così ! Battevano a stento le ali, come sospinti da una forza interiore e mantenevano la formazione a punta . Gli altri uccelli si scansavano : chi deviava la traiettoria, chi si fermava in volo, chi addirittura tornava indietro . Facevano ala al loro passaggio . E intorno, un silenzio innaturale e una luce intensa, finchè sono scomparse dalla mia vista .” ; “Bodo, la tua fantasia non ha limiti . Se pensi di ottenere la mia complicità, ti sbagli di grosso . Sei il solito perditempo e tuo padre te la farà pagare . Vai a raccogliere un pò di legna per il fuoco e porta l’ acqua dal pozzo . Non farti trovare sfaccendato, se no chi lo sente quello . Dicono che oggi c’ è stata una grande battaglia con le truppe imperiali . La Lega dei liberi comuni contro il Barbarossa tedesco . Chiunque abbia vinto, per noi contadini sarà sempre dura . Non allontanarti troppo da casa . Qualche sbandato in arme potrebbe avere cattive intenzioni .”  Bodo avrebbe voluto replicare . Pensò però che difficilmente sarebbe riuscito a convincere il padre sulla veridicità del suo racconto . Le colombe, la luce, il silenzio non avrebbero certo impedito all’ uomo di farsi sentire e la sua mano diventava pesante quando i figli non esaudivano i suoi voleri . Fischiettando prese il secchio e si avviò al pozzo . Guardò il cielo . Tutto era tornato normale . “E se avessi sognato ?” pensò . Un dubbio si insinuò nella sua mente . “No . Le colombe le ho viste per davvero . Come ora vedo quelle bandiere bianche con la croce rossa . E quella gente esultante che viene verso di me !” . Una squadra di armati procedeva verso la città . Feriti, laceri, ma contenti . Non gli incutevano paura . Si fermò a guardarli . Uno di loro gli indirizzò un saluto . “Non temere ragazzo . Abbiamo vinto . Il Barbarossa scappa . La gloria di Dio si è manifestata . Ora siamo veramente liberi . Devi gioire ! ” . Bodo salutò l’ uomo con un cenno della mano . Ripensò alle colombe, alle parole di sua madre e cominciò a raccogliere la legna .