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E' LA ZONA 9 AD AVERE I PRIMI MEZZI DI TRASPORTO fonte agendamilano.com indirizzo completo : www.agendamilano.com/AM2_Pagina.asp?IdPag=121 |
E' la zona 9 a vedere le prime realizzazioni di linee di trasporto urbane ed interurbane di tutta Milano fuori dalle mura . Dal peduncolo che collega la zona 9 al corpo della città storica che diparte a ridosso di Porta Volta, le linee di trasporto si diramavano a coprire un vastissimo territorio . Da principio sorse il Calzificio Sant' Agostino che risale al 1876 una vera industria, tale nello sviluppo da far cambiare rapidamente il profilo rurale di Niguarda passando da un' occupazione pressochè irrisoria, ai 2500 operai tra il 1928 e il 1932 . Per il nuovo flusso di persone, anche se modesto all' inizio nasce nel 1881 l' emulo meno noto del gamba de legn lo 'Sgicherlin', tram a vapore su binario unico che dal capolinea di via Legnano arriva a Niguarda . Proseguiva poi per Desio, Seregno, Giussano, e si spingeva già nel 1886 fino a Carate Brianza . Lungo il percorso sorsero altre numerose industrie tessili e tributarie di quell' indotto . I carri, passeggeri e merci avevano lo stesso scartamento, ma erano un poco più piccoli di quelli ferroviari . La linea, sorta con capitele anglo - belga venne rilevata ed elettrificata dalla Stel, Società Tranviaria Elettrificata che inaugurò il nuovo esercizio nel 1925 . Il tram bianco di nome e di fatto per il colore delle vetture partendo da Porta Volta, passava per il ponte della sorgente così chiamato per la 'acqua alta' che abbastanza spesso interrompeva il traffico e proseguiva per le vie Farini, Valassina, Benefattori dell' Ospedale e Ornato . Fuori città la linea elettrificata si estendeva fino a Cusano e Desio : i tram partendo da Niguarda seguivano il corso del Seveso per entrare a Milano ed arrivare al capolinea di via Arco . I quartieri Pratocentenaro e Bicocca erano serviti dalla linea tranviaria Milano - Cinisello sul percorso Marche - Zara - Pulci - Sarca realizzata su binario unico, dotata di brevi tratti paralleli, con scambi per consentire l' incrocio delle due direzioni di marcia . Nel 1957 il tram 31 ha assorbito il carico urbano di Pirelli, Breda, Marelli e Falck fino a 38 mezzi in linea . Il 31 dal capolinea di Piazza Castello proseguiva per San Marco, Ospedale Fatebenefratelli, Galilei, Centrale, Lunigiana, Zara, F. Testi e Bignami (Ospedale C.T.O.) . Non mancano gli autobus alla storia dei trasporti della zona 9, ad esempio il B che nel 1970 sostitui il 3 Romano (il III) degli anni 30 : la carrozzetta, servizio speciale da Milano per Niguarda che trasportava i bambini gracili delle città alle 'scuole all' aperto' di via Cesari . Ora la linea B non esiste più da anni, primo mezzo urbano con erogatori automatici di biglietti, funzionanti con monete da 50 e 100 lire . Dal 1994 la B fu sostituita dall' autobus 51 che dai Bastioni di Porta Volta, lungo Farini, Ospedale Maggiore, arrivava a Niguarda, ora il Capolinea è stato spostato dai Bastioni di Porta Volta a Zara; e da Niguarda prolunga per Bicocca, Marelli (M1), Monza, arriva a Cimiano (M2) . Non possiamo poi dimenticare l' autobus 40 che con il percorso Bicocca, Niguarda, Bruzzano, Comasina, Quarto Oggiaro, P.zza Firenze, Bonola serve le strutture dell' Università degli Studi Milano Bicocca, Cimitero di Bruzzano, Istituto Galeazzi, Paolo Pini e Cimitero Maggiore . La 44 da Cascina Gobba collega con l' interurbana, l' ospedale San Raffaele prosegue per vie Palmanova e Iglesias, Gorla e Precotto, Breda e porta all' Universita' della Bicocca per fare capolinea a NIGUARDA .